La Basilicata ha una superficie di 9.992 km2 con una popolazione di 603.959 abitanti (60 abitanti per km2). Abbraccia un territorio compreso tra la Puglia, la Campania e la Calabria, affacciato allo Ionio (golfo di Taranto) e, per breve tratto, al Tirreno (golfo di Policastro). È una regione prevalentemente montuosa con elevazioni maggiori a Ovest. La zona orientale è composta di terreni di minor elevazione che scendono verso lo Ionio, solcati dai larghi fondovalle dei fiumi Sinni, Agri, Basento e Bràdano, a una costa uniforme e sabbiosa.
Capoluogo della regione è Potenza; altro capoluogo di provincia è Matera.
Arte. La Basilicata ha dato abbondante materiale archeologico risalente ai tempi più remoti, raccolto in parte nei musei di Potenza, Matera, Melfi, Metaponto e della Siritide. Scarsi, invece, sono i grandi monumenti superstiti sia dell'età greca (le cosiddette "Tavole Palatine" e altri resti a Metaponto), sia di quella romana (anfiteatro di Venosa). Il periodo più vivace dell'attività artistica fu senz'altro il Medioevo, quando la regione accolse forme architettoniche e di decorazione scultorea dalla Puglia, dalla Campania, dalla Sicilia e fin dalla Francia. Ispirati all'architettura francese sono i due massimi monumenti del periodo romanico (XI-XIII sec.), l'abbazia della Ss. Trinità di Venosa e il Duomo di Acerenza; di tipo pugliese, invece, è il Duomo di Matera; influssi siculi si leggono nel campanile del Duomo di Melfi; richiami all'architettura francese nel castello di Lagopèsole, residenza di caccia di Federico ii. Di minore rilievo sono i monumenti del periodo gotico (XIII-XIV sec.): la Cattedrale di Rapolla; il Duomo di Atella; il campanile del Duomo di Irsina; il S. Giovanni di Matera. Gli echi del Rinascimento furono assai deboli nella regione, la quale accolse, tuttavia, qualche buona opera di pittura veneziana (B. Vivarini a Matera; Cima da Conegliano a Migliònico). Nel periodo barocco ogni manifestazione artistica ebbe impronta napoletana.