La Campania ha una superficie di 13.595 km2 con una popolazione di 5.408.298 abitanti (398 abitanti per km2). La Campania occupa il territorio che si affaccia al Tirreno tra il F. Garigliano e il golfo di Policastro, ed è delimitato all'interno da una linea irregolare, che la separa dal Lazio, dal Molise, dalla Puglia e dalla Basilicata. Si distingue in due grandi sezioni: una fascia litoranea, per lo più pianeggiante, ma includente anche rilievi di origine vulcanica o sedimentaria; una parte interna montuosa, frammentata in massicci disordinati, separati da bacini interni o da pianori, con conseguente irregolarità anche nel sistema idrografico. Ne deriva una grande varietà di forme, accentuata dalla complessità della costituzione geologica dei terreni. Specialmente nei due golfi di Napoli e di Salerno l'alternarsi di pianure e di alture, il frastagliamento del contorno costiero, il rigoglio della vegetazione, la presenza sul luminoso mare delle isole di Capri, Ischia e Pròcida, creano un paesaggio di incomparabile bellezza.
Capoluogo della regione è Napoli; altri capoluoghi di provincia sono Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.
Arte. La Campania è una delle regioni più ricche di testimonianze dell'antichità classica. Basti ricordare i complessi archeologici di Paestum, di Cuma, di Pompei, di Ercolano, gli anfiteatri romani (Pozzuoli; S. Maria Capua Vetere), il complesso palaziale imperiale di Baia, gli archi di trionfo (Benevento), le grandiose cisterne (Bàcoli), le ville (Capri), i ponti (Sessa Aurunca), i sepolcri, ecc., sparsi dovunque. Documentazioni archeologiche del più alto interesse sono custodite in vari musei, soprattutto quello di Napoli, uno dei più ricchi del mondo. Anche l'arte paleocristiana ha lasciato nobili documenti a Napoli, a Nocera e a Cimitile. Monumenti d'epoca longobarda si trovano a Capua e a Benevento. Col sec. XI ebbe inizio l'età aurea della vita artistica in Campania. Da allora fino al sec. XIII sorsero in gran numero e splendide le chiese e le cattedrali (Sessa Aurunca, Capua, S. Angelo in Formis, Caserta Vecchia, Salerno, Amalfi, Ravello), che mescolano elementi classici, bizantini, lombardi ed arabo-normanni, che si riscontrano pure nelle superbe opere di scultura di cui si ornano. Un prezioso documento di pittura bizantino-cassinese è il grande ciclo di affreschi sulle pareti di S. Angelo in Formis. L'introduzione delle forme gotiche nella regione avvenne nel sec. XIII per opera degli Angioini, che vi chiamarono a lavorare architetti francesi, come poi gli Aragonesi vi chiamarono architetti catalani. Napoli insieme con la politica prese allora anche la supremazia artistica, e la mantenne poi costantemente. Al di fuori di Napoli qualche esempio di architettura gotico-catalana si trova a Capua e a Carìnola, mentre il Palazzo Reale di Caserta rappresenta il capolavoro del Barocco.