La Puglia ha una superficie di 19.347 km2 con una popolazione di 3.849.598 abitanti (199 abitanti per km2). Comprende il territorio tra il Fortore e i mari Adriatico e Ionio, all'estremità sud-orientale dell'Italia. Nettamente distinta dalle regioni confinanti, presenta caratteristiche fisiche assai semplici. Vi prevalgono forme piatte o scarsamente accidentate, e rilievi a tavolati o a terrazze, con altezza decrescente da Nord a Sud. Caratteristica è la deficienza di acque superficiali, ad eccezione dei corsi del Fortore e dell'Òfanto, determinata dalle condizioni geologiche, che particolarmente nell'altopiano murgiano e in qualche tratto ripido della costa danno luogo a grandiosi fenomeni carsici (doline, «puli», caverne e grotte). Le coste, aventi un grande sviluppo, scendono alte e ripide solo in corrispondenza del promontorio del Gargano; altrove presentano un caratteristico gradino roccioso o digradano basse e sabbiose.
Capoluogo della regione è Bari; altri capoluoghi di provincia sono Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.
Arte. La Puglia è ricca di monumenti preistorici (dolmen; menhir) e delle epoche successive fino alla colonizzazione greca, che ha lasciato testimonianze più che in edifici nella suppellettile vascolare delle necropoli, ora vanto dei musei di Taranto, Bari, Lecce e di altri minori. Due complessi archeologici notevoli sono Canne della Battaglia ed Egnazia. Resti romani si trovano dovunque. Il periodo aureo dell'arte pugliese ebbe inizio col sec. XI e si protrasse fino al sec. XIV. È il periodo delle grandi cattedrali romaniche di Bari, Trani, Barletta, Molfetta, Bitonto, Ruvo di Puglia, Bitetto. Nella Capitanata, le cattedrali di Troia e di Foggia, S. Maria Maggiore a Monte S. Angelo, S. Maria e S. Leonardo di Siponto presso Manfredonia conservano un'impronta decisamente orientale. Tutte si arricchirono di vigorose opere di scultura nelle quali si fondono genialmente elementi classici, bizantini e arabi. L'architettura oginale fu importata in Puglia dalla Francia e dalla Terra Santa fin dal sec. XII (Ss. Nicolò e Cataldo a Lecce) e nel corso del '200 elevò numerosi castelli (Bari, Gioia del Colle, Lucera e, il più importante, Castel del Monte). Con il secolo XIV diminuì l'attività artistica autonoma nella regione, che rimase scarsamente sensibile al Rinascimento, per quanto importasse da Venezia qualche buon dipinto di autore. Solo nel '600 vigoreggiò a Lecce in chiese e palazzi un'originale architettura barocca. Contemporaneamente fiorì in diversi centri (Bari, Bitonto, Conversano, Gravina, Lecce, Gallìpoli) una notevole scuola pittorica, di impronta napoletana ma con proprie caratteristiche. Qualche interessante episodio si ebbe pure nell'800, con la produzione pittorica di Giuseppe De Nittis, Saverio Altamura, Gioacchino Toma, Michele De Napoli.