La Calabria ha una superficie di 15.080 km2 con un popolazione di 2.030.505 abitanti (135 abitanti per km2). Comprende l'estremità meridionale della penisola italiana, tra i mari Tirreno e Ionio. Fatta eccezione di poche, ristrette zone pianeggianti, la regione è prevalentemente montuosa e conta una serie di rilievi male raccordati tra di loro, caratterizzati in alto da dorsali addolcite o da spianate, e in basso da valli, spesso aspre, in fondo alle quali si allargano i letti coperti di detriti dei rovinosi torrenti (fiumare).
Capoluogo della regione è Catanzaro, sede della Giunta Regionale e degli Assessorati, mentre a Reggio di Calabria ha sede il Consiglio Regionale; altri capoluoghi di provincia sono Cosenza e Reggio di Calabria.
Arte. La civiltà artistica dell'antica Calabria è documentata dal copioso e pregevole patrimonio archeologico custodito nel museo Nazionale di Reggio e nelle minori raccolte di Sibari, Crotone, Catanzaro, Locri, Vibo Valèntia e Cosenza. Gli scavi hanno portato alla luce cospicui resti dell'antica Locri, Crotone, Sìbari e Copia nella piana del Crati; presso Vibo Valèntia e sul lungomare di Reggio sono mura greche. Del periodo romano restano rovine di edifici: terme, teatri, ponti ecc. La stretta e lunga dipendenza della regione da Bisanzio spiega il diffondervisi dell'arte bizantina fin dal più alto Medioevo sia nelle forme più schiette (Battistero di S. Severina, chiesette a cupole della Cattolica di Stilo e del S. Marco a Rossano) sia unita a elementi romanici (Roccelletta presso Squillace, Cattedrali di Gerace e di Tropea, ecc.). Verso i primi del Duecento penetrano nella regione le forme gotiche, e sotto il loro influsso si costruiscono varie chiese, quali la Cattedrale di Cosenza e S. Maria di Altomonte. Più che in edifici, le testimonianze migliori del Rinascimento si riscontrano in qualche dipinto (Antonello da Messina a Reggio; Bartolomeo Vivarini a Morano Calabro) e in numerose sculture di ambito culturale napoletano, poi in particolare del siciliano Antonello Gagini. Nei sec. XVII-XVIII si ebbe nella regione, conseguenza di disastrosi terremoti, una notevole ripresa di attività costruttiva in chiese, edifici monastici e baronali, improntati a quel barocco il cui verbo si diffondeva da Napoli. Alla pittura napoletana del '600 la Calabria dava una vigorosa personalità: Mattia Preti.